apr 2, 2010 0
apr 2, 2010 0
ShaKespeare
Non sia mai ch’io ponga impedimenti
All’unione di due anime fedeli; Amore non è amore
Se muta quando scopre un mutamento
O tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
Che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
È la stella che guida di ogni barca,
Il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra
E gote dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
Ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
Se questo è un errore e mi sarà provato,
Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato
apr 2, 2010 0
Un pò di filosofia….
Platone paragonava il mondo conoscibile, cioè gli oggetti che osserviamo attorno a noi “…alla dimora della prigione, e la luce del fuoco che vi è dentro al potere del sole. Se poi tu consideri che l’ascesa e la contemplazione del mondo superiore equivalgono all’elevazione dell’anima al mondo intelligibile, non concluderai molto diversamente da me [...]. Nel mondo conoscibile, punto estremo e difficile a vedere è l’idea del bene; ma quando la si è veduta, la ragione ci porta a ritenerla per chiunque la causa di tutto ciò che è retto e bello, e nel mondo visibile essa genera la luce e il sovrano della luce, nell’intelligibile largisce essa stessa, da sovrana, verità e intelletto”. Il sole che brilla all’esterno della caverna rappresenta l’idea del bene e questo passaggio darebbe facilmente l’impressione che Platone la concepisse come una divinità creativa ed indipendente. Normalmente gli uomini sono tenuti prigionieri, costretti ad osservare delle semplici ombre di forme che non sono neanche dei veri oggetti; essi possono essere trovati soltanto “fuori della caverna”, cioè nel mondo intellegibile delle forme conosciute dalla ragione e non dalla percezione.
mar 29, 2010 0
Vengo, con la presente, a te, per chiederti formalmente di esentarmi d’urgenza
Vengo, con la presente, a te, per chiederti formalmente di esentarmi d’urgenza
dal comunicare, con te, per telefono (io non posso battere zuccate disperate,
contro il primo muro che mi trovo a disposizione, ogni volta, capirai,
appena mollo giù il ricevitore):
(perchè, mia diletta, io non saprò mai separare, stralciandole,
le tue parole, a parte, dai tuoi gomiti, dai tuoi alluci,
dalle tue natiche, da tutta te) (da tutto me):
sola, la tua voce mi nuoce -SANGUINETI-
mar 29, 2010 0
Che tesoro che sei-A.Venditti
Che tesoro che sei quando mi guardi
quando dici che mi chiami dopo
e non mi chiami mai
che tesoro che sei quando fai tardi
dici … scusa sono in mezzo al traffico .. mi aspetterai
E se il nostro poi non fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di te non me ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perché sei bella bella bella … bella come sei
sei bella come ti vorrei …
Che tesoro che sei quando ti svegli
quando esci dalla doccia corri e non ti asciughi mai …
ti rivesti nel buio e leghi i tuoi capelli
.. un biglietto per me … sono pazza di te … non lo sai
E se il nostro poi non fosse amore giuro
io non ti lascerei
se pensassi che di me non te ne importa niente
Anche se non Fossi un angelo io non ti cambierei
perché sei bella bella bella … bella come sei
bella come ti vorrei …
Che tesoro che sei quando mi guardi
quando penso con qli stessi occhi tu mi lascerai
che paura che hai … non mi sorprendi
perché stare con me non è bere un caffè … e tu lo ami
E se il nostro poi non fosse amore giuro
io non ti lascerei
se pensassi che di me non te ne importa niente
Anche se non fossi un angelo io non ti cambierei
perché sei bella bella bella … bella come sei
bella come ti vorrei …
mar 17, 2010 0
Ancora innamorato
“Non per questo ti amo, anima mia.
E tuttavia, quando
sento danzare i tuoi seni bruniti, ondeggiare
la tua snella figura contro il sole, le labbra
farsi azzurre nei baci che mi premono, oh!
Allora, anima mia, la mia anima
sento che si raccoglie nel tuo corpo, e il mio
subito viene meno, e gli occhi mi si offuscano,
nel buio della tenda le mani accarezzano
come un tappeto la tua pelle lucida.”
ANONIMO ARABO
mar 17, 2010 0
POESIA
SENSAZIONE
Nelle azzurre sere d’estate, io andrò per i sentieri,
Punzecchiato dal grano, a pestare l’erba minuta:
Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.
Io non parlerò, io non penserò a nulla:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
Nella Natura, – felice come se fossi con una donna.
(A. Rimbaud – Marzo 1870)
mar 13, 2010 0
Due matrimoni

DUE MATRIMONI, di Phillip Lopate
Collana Godot – Gaffi Editore
Questo è un romanzo davvero inusuale, che si divide in due parti. Lopate ci racconta due storie con un argomento in comune, il matrimonio. Lo sfondo delle ambientazioni delle trame è la città di New York, che fa da spettatrice silenziosa.
La prima storia racconta di un uomo, Gordon, ormai non più giovanissimo, che vive con la vecchia madre dispotica e gelosa. Questa donna è ormai giunta alla fine dei suoi giorni, e ad assisterla è una ragazza filippina molto bella e dolce, di cui Gordon è da tempo innamorato segretamente. Quando la madre muore, lui chiede alla bella Rita di sposarlo, e lei, con molta reticenza, infine accetta. Quest’uomo non è attraente, ha avuto poche relazioni, e la sua vita è sempre girata intorno alla madre ed allo studio dello stoicismo. Rita rappresenta per lui la vita nuova. Infatti, Gordon vive con questa donna l’anno più bello della sua vita, la descrive come se fosse uscita da un quadro di Gauguin, ne ammira le forme, i colori, il suo irreprensibile comportamento. L’amore per Rita cresce ogni giorno di più, e Gordon, tenendo un diario giornaliero, ci racconta dapprima le sue emozioni e poi, andando avanti nel racconto i suoi timori, che diventano ad un certo punto incredibili, inaccettabili, svilenti. Qui mi fermo, perchè la trama è davvero coinvolgente ed inaspettata, infarcita di lezioni sullo stoicismo, che aiutano a riflettere sui comportamenti.
La seconda storia racconta di una coppia al secondo matrimonio, che sembra aver trovato un equilibrio, raggiunto con la costruzione della nuova coppia attraverso gli errori dei matrimoni precedenti. Frank e Eleanor si barcamenano tra una serie di figli e amici vari. Dopo una serata passata in compagnia, sentono l’esigenza di confessioni reciproche. Il fatto stesso di ferirsi, mette in dubbio la felicità che li lega, e il fragile equilibrio che li unisce traballa. E l’amore sembra assentarsi.
Questo romanzo ci racconta la vita coniugale, in due casi dove all’inizio sembra che l’amore non può perdere davanti alle difficoltà che la vita ci presenta (un pò a sorpresa), ma successivamente gli incanti si spezzano e vanno ad interrompere il sogno.
L’autore
Phillip Lopate è nato a New York nel 1943. Ha pubblicato nove libri ed è stato curatore di alcune antologie di saggi e racconti, tra cui Writing New York (1998). In Italia è uscito L’arte di aspettare e altri saggi (Gaffi, 2007). Collabora come critico di cinema, letteratura e architettura con diverse testate, tra cui il New York Times, la Paris Review, Esquire e Vogue. Insegna alla Hofstra University e vive a Brooklyn con la moglie e la figlia.
mar 7, 2010 0
Per la festa di tutte le donne!
mar 7, 2010 0
8 MARZO
Eros figlio di Povertà e Acquisto, secondo la concezione platonica, è l’amore carnale in cui esso occultamente manifesta il desiderio egotico del mutuo scambio, di un dare ed avere. Nasce dalla fame e diventa potere di acquisto di qualcosa che ne plachi la bramosia dei sensi.
Philia è l’amore sentimentale, quello che si stabilisce in un rapporto di complice amicizia, di affiatamento e di comunità di intenti.
Agape è l’Amore spirituale o universale che eleva l’uomo e gli fa comprendere che non è lui a possedere Dio ma Dio che lo possiede.
Ecco quindi il gran parlare dell’amore e le sue diverse manifestazioni.
L’amore che ci sublima e ci fa volare alto quando diventa amore universale, quindi disinteressato: Che nulla chiede in cambio perché, come dice Gibran nel Profeta: L’amore basta all’amore.
Il medesimo amore che ci fa sprofondare nello sconforto più nero, nel baratro di noi stessi quando invece esso si ferma all’Eros che egoisticamente tutto chiede e tutto pretende. E tanto più pretende tanto più ci annienta nel momento in cui questo finisce e ci si ritrova da soli.
Bello, soave e dolce invece è Philia che ci sa confortare, cullare, accarezzare, proteggere, quando, prima di pensare a noi stessi ed alla nostra felicità, anteponiamo a questa a quella dell’altro.
mar 1, 2010 0
ARIETE-Oroscopo marzo 2010
Il mese di marzo è veramente il vostro toccasana! Dopo tutto questo inverno pesante e noioso arrivano Venere e Mercurio in Ariete a caricarvi di energie positive! Poi anche il Sole, che unito al benevolo Marte vi farà provare le ebbrezze sopite da molte settimane! Tutto prenderà un’accelerata improvvisa, come voi amate. L’Amore si farà ardente, non vorrete più resistere a ciò che vi viene servito su di un piatto d’argento! Saturno in opposizione allenterà la morsa e voi sarete più liberi di recuperare il tempo perso.Tutto girerà secondo i vostri desideri, cercate di non andare fuori giri per le troppe emozioni ed i cambiamenti repentini!
mar 1, 2010 0
TORO-Oroscopo marzo 2010
Nettuno vi straluna, vi confonde e molto spesso vi annebbia, anche se questo mese appena trascorso vi ha donato moltissime possibilità, che voi sicuramente non vi siete lasciati sfuggire, da bravi amministratori quali voi siete! Venere e Mercurio vi aiutano a mettere tutti i tasselli al loro posto, non lasciatevi prendere dall’elettricità di Marte che vi guarda sempre torvo e nervoso. Voi avete la capacità di convertire gli insuccessi in grandiosi e favolosi successi, insomma per voi gli insegnamenti sono sempre positivi! Tenete stretto, stretto il vostro Amore!





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