mar 13, 2010 0
Due matrimoni

DUE MATRIMONI, di Phillip Lopate
Collana Godot – Gaffi Editore
Questo è un romanzo davvero inusuale, che si divide in due parti. Lopate ci racconta due storie con un argomento in comune, il matrimonio. Lo sfondo delle ambientazioni delle trame è la città di New York, che fa da spettatrice silenziosa.
La prima storia racconta di un uomo, Gordon, ormai non più giovanissimo, che vive con la vecchia madre dispotica e gelosa. Questa donna è ormai giunta alla fine dei suoi giorni, e ad assisterla è una ragazza filippina molto bella e dolce, di cui Gordon è da tempo innamorato segretamente. Quando la madre muore, lui chiede alla bella Rita di sposarlo, e lei, con molta reticenza, infine accetta. Quest’uomo non è attraente, ha avuto poche relazioni, e la sua vita è sempre girata intorno alla madre ed allo studio dello stoicismo. Rita rappresenta per lui la vita nuova. Infatti, Gordon vive con questa donna l’anno più bello della sua vita, la descrive come se fosse uscita da un quadro di Gauguin, ne ammira le forme, i colori, il suo irreprensibile comportamento. L’amore per Rita cresce ogni giorno di più, e Gordon, tenendo un diario giornaliero, ci racconta dapprima le sue emozioni e poi, andando avanti nel racconto i suoi timori, che diventano ad un certo punto incredibili, inaccettabili, svilenti. Qui mi fermo, perchè la trama è davvero coinvolgente ed inaspettata, infarcita di lezioni sullo stoicismo, che aiutano a riflettere sui comportamenti.
La seconda storia racconta di una coppia al secondo matrimonio, che sembra aver trovato un equilibrio, raggiunto con la costruzione della nuova coppia attraverso gli errori dei matrimoni precedenti. Frank e Eleanor si barcamenano tra una serie di figli e amici vari. Dopo una serata passata in compagnia, sentono l’esigenza di confessioni reciproche. Il fatto stesso di ferirsi, mette in dubbio la felicità che li lega, e il fragile equilibrio che li unisce traballa. E l’amore sembra assentarsi.
Questo romanzo ci racconta la vita coniugale, in due casi dove all’inizio sembra che l’amore non può perdere davanti alle difficoltà che la vita ci presenta (un pò a sorpresa), ma successivamente gli incanti si spezzano e vanno ad interrompere il sogno.
L’autore
Phillip Lopate è nato a New York nel 1943. Ha pubblicato nove libri ed è stato curatore di alcune antologie di saggi e racconti, tra cui Writing New York (1998). In Italia è uscito L’arte di aspettare e altri saggi (Gaffi, 2007). Collabora come critico di cinema, letteratura e architettura con diverse testate, tra cui il New York Times, la Paris Review, Esquire e Vogue. Insegna alla Hofstra University e vive a Brooklyn con la moglie e la figlia.


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